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Acquariofilia SicilianaRACCOLTA DI ESPERIENZE ACQUARIOFILE SENZA PRETESA |
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March 13 Aggiornamenti freschi di giornataOggi ho acquistato le piantine ( ![]() ![]() (L'acqua è un pò torbida perchè la foto è stata scattata subito dopo la piantumazione) March 11 Non è proprio un Iwagumi... o si?Qualche giorno fa non ho saputo resistere alla tentazione di acquistare il mio primo cubo. Per andare sul classico si tratta del Wave 25, fornito in dotazione con filtro Niagara 190 (portata pompa: 190l/h) e plafonierina Solaris da 9 watt. La vasca è carina, misura 25x25x30 ed i vetri frontali sono arrotondati. ![]() Al momento dell'acquisto ho chiesto al negoziante la cortesia di sotituire la lampada con la Solaris da 18 watt che la Wave rilascia con il Cube 30.Caratteristica di non poco conto è la temperatura di colore: 6500 kelvin, ottimale per la maggior parte delle piante acquatiche tropicali. Mi lascia perplessa il fatto che gli attacchi della plafoniera e le viti sono di una plastica abbastanza scarsa e sottile. ![]() Veniamo al filtro Niagara: si appende all'esterno della vasca, da un lato la pompa pesca l'acqua, dall'altro un'apertura "a scivolo" ne consente la fuoriscita generando un effetto "a cascata". Nei due scomparti del filtro è inserita la spugna nera per l'insediamento dei batteri, la stessa funzione di filtraggio biologico può ottenersi sostituendola con i classici cannolicchi in ceramica o similari; nel secondo vano c'è una cartuccia rivestita con lana di perlon lateralmente e caricata con carbone attivo.
Cercando qui e là su internet, le opinioni degli hobbisti su questo filtro sono abbastanza concordi nel ritenerlo rumoroso, in alcuni casi troppo rumoroso; non c'era da aspettarsi che l'effetto cascata fosse dotato di silenziatore, ma il problema sembra risiedere più che altro nella pompa che vibrando farebbe sbattere il coperchio del filtro, il quale è soltanto appoggiato sullo stesso, e non fissato. Una soluzione potrebbe essere ricorrere ad una qualche forma di "ammortizzatore"; mentre semplicemente rialzando la colonna d'acqua anche il getto sarà meno fastidioso. A parte le diffuse lamentele (ho trovato dichiarazioni sconcertanti di questo tipo: "Il filtro niagara non è compatibile con il mondo esterno... una delle mie gatte ha scoperto come togliere il coperchio e lo usa come fontanella." Veniamo adesso all'allestimento. Da troppo tempo ormai osservo incantata la magnifiche vasche che ogni anno vengono presentate agli AGA (http://showcase.aquatic-gardeners.org/2007.cgi) ed ADA (http://www.adaeuro.com/gallery.asp?g_id=11) contest.
Gli Iwagumi e le vasche di filosofia giapponese in generale esercitano a mio parere un fascino sobrio, ma potente allo stesso tempo. Una sobrietà dietro la quale c'è invece molto studio e tecnica, niente è casuale o per meglio dire si progetta ciò che poi sembrerà casuale, e quindi naturale, ma non è mai nè l'uno nè l'altro. Proprio come accade nei giardini giapponesi; al riguardo ho anche avuto di recente uno scambio di opinioni con mia madre che effettivamente mi suggeriva come spesso i giapponesi abbiano un'approccio con la natura quasi violento, non per niente i bonsai (che sono davvero una forzatura della natura) li hanno inventati loro! Ma questo è un discorso troppo lungo..
Non posso negare che probabilmente poco senso ha riprodurre in acquario un fiume che passa tra le rocce, un'isola, una catena montuosa, radici di alberi contornate dal sottobosco etc., all'inizio infatti proprio non mi aggradava ricostruire nel "sommerso" dei quattro vetri della vasca un paesaggio, o uno scorcio naturale "emerso", queste potrebbero cose da pittori, stare nei quadri, non so se mi sono spiegata.
In realtà non ho propriamente cambiato idea su questo, ad esempio per me gli acquari biotopo rappresentano ancora la forma più bella di acquariofilia, una sorta di acquariofilia "ecologica" per lo studio di tipo scientifico che richiedono nel dedicarsi ad una particolare ed unica al mondo porzione di natura. E' soltanto che prima o poi ci sarei comunque passata da questa fase "zen" o comunque si voglia chiamarla, ed è comunque una tappa che sicuramente mi costringerà ad attenzionare cose dalle quali imparerò.
Spulciando un pò in giro mi sono imbattuta in questa vasca, presentata all' AGA Aquascaping Contest nel 2007, categoria Small (http://showcase.aquatic-gardeners.org/2007.cgi?&op=showcase&category=0&vol=0&id=84):
Mi è piaciuta moltissimo, ed ho quindi cominciato a pensare a come mettere su il nuovo acquarietto ispirandomi a questo "paesaggio sommerso". In un primo momento avevo pensato di usare come substrato Ada Aquasoil Amazonia. Perchè? Beh, perchè ne avevo sentito dire meraviglie. Questo substrato è prodotto a partire da terre nere ricche di sostanze organiche, è una terra ben nutrita insomma (dal sito Ada Europe: " ricrea un paesaggio con un substrato fertile come quello delle foreste tropicali pluviali del Sud America"). Premetto che nell'allestimento di questa vasca mi sono stati di enorme aiuto i consigli del mio negoziante, (unico rivenditore ADA qui a Catania) che ringrazio per la pazienza ed ammiro per la dedizione che ha e che trasmette; è stato proprio lui a sconsigliarmi questo prodotto (visto che per la prima volta ho un approccio con queste terre), che a detta di molti determina proliferare di filamentose ed è talmente tanto "carico" da invitare a banchetto non solo le piante introdotte dall'hobbista, ma ovviamente anche le alghe, oltre al fatto che assorbe molti carbonati ed abbassa quindi kh e ph. Sono stata dirottata su un fondo più facilmente gestibile, e cioè l' Aqua Soil Malaya, al quale ho associato delle sfere di argilla della JBL. Per ottenere l'illusione del ruscello ho acquistato invece ADA Bright Sand (sabbia naturale di fiume). Purtroppo il giorno dell'allestimento non avevo la macchina fotografica disponibile, posso quindi mostrare solo gli scatti a lavoro ultimato. In ogni caso ho seguito questi passaggi:
Le rocce non dovevano essere troppo nere per non fare eccessivo contrasto con la sabbia, ma nemmeno troppo marroni perchè non avrebbero spiccato sul Malaya, ne ho quindi selezionate alcune nere ma con striature marroni. Una più grande che avesse una certa pendenza da direzionare verso il centro della vasca, e le altre più piccole ma frastagliate a sufficienza per non dare "appiattimento". Le ho sciacquate sotto acqua corrente e contemporaneamente spazzolate, le ho messe a bollire per circa 3 ore, cambiando 2 volte l'acqua nella pentola, poi le ho di nuovo spazzolate
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![]() (Mi scuso per la pessima qualità delle foto: imparare a fotografare l'acquario è una cosa che prima o poi dovrò fare!)
COSE A CUI HO FATTO RIFERIMENTO NELL'ARTICOLO: I gruppi rocciosi sono spesso contornati da fitti "pratini" ed il posizionamento delle rocce stesse è studiato in modo tale da combattere la sterilità del paesaggio con opportuni accorgimenti nel posizionamento degli oggetti, al fine di trasmettere un'idea di calma ed armonia.
March 08 AGGIORNAMENTI/2Dopo il lungo periodo di assenza, tra poco aggiornerò il blog (ma c'è qualcuno che lo legge? chissà..). Vorrei comunque ringraziare Patrik (http://www.ptkweb.it/) ed il suo sito per avere permesso la diffusione di questo link nei principali motori di ricerca. Per quanto riguarda il 30 litri oggetto dei precedenti post purtroppo le notizie non sono buone. La vasca è attualmente in sfacelo. Sfacelo procurato dal fatto che a causa della rottura del vetro anteriore (ed annesso allegamento della stanza!! 350 litri d'acqua...) di un'altra vasca in cui ospitavo alcuni ciclidi Malawi (coppia di julidochromis ornatus), i pescetti in questione sono stati trasferiti nel piccolo. Manco a dirlo nel giro di una settimana si sono organizzati con scavi e gallerie a plurimo ingresso, degne di eguagliare le abilità ingegneristiche della metropolitana parigina!! Risultato? Ovviamente morte delle principali piante acquatiche che continuamente venivano sradicate. Io d'altra parte non mi sono sentita di disturbarli più di tanto e li ho dovuti lasciar fare, se sono in quello spazietto per loro minuscolo è colpa mia! Adesso, nell'attesa di sostituire la vasca Malawi, mi sono anche dedicata all'allestimento di un piccolo cubetto e non appena l'articolo sarà pronto e corredato di foto posterò il tutto. September 26 AGGIORNAMENTINon sono affatto contenta della situazione: essendo in pieno picco dei nitriti la vasca è ora popolata da alghe verdi a pennello un pò ovunque e alghe marroni sui vetri. La luce è accesa per 8 ore giornaliere. Le alghette che crescono sulla glosso hanno già fatto deperire qualche fogliolina.
Tutto questo potrebbe essere normale, ma la cosa che capisco meno è quello che succede alla didiplis: le piantine sono cresciute emettendo molte radici, ma le foglie che ora si trovano più vicino alla luce hanno iniziato ad assumere un colore rossastro, ma non uniforme, a chiazze, e dopo sono morte. Foto appena possibile.
September 17 AGGIUNTA TERZA PLAFONIERAEcco due articoli molto interessanti che ho letto questa settimana:
Ieri è stata aggiunta la terza plafoniera (appena posso posto le foto), interamente autocostruita almeno momentaneamente. Le 860 sono introvabili qui a Catania, mi sono dovuta accontentare delle 840. :-( In ogni caso, la didiplis ha una serie di nuove foglioline, e parecchie nuove radici, stessa cosa dicasi per la eleocharis che evidentemente in questo allestimento rispetto al precedente ha trovato condizioni più favorevoli.
La glosso stolona come al solito, ma mi sembra ancora un pò spenta o forse sono io che durante quei lunghi silenzi in cui mi chiudo mentre guardo ogni particolare della vasca devo per forza trovarci dei difetti!
In ogni caso alcuni errori mi sono già evidenti e cioè che avrei dovuto mettere più fondo, soprattutto dietro e sui lati, questo perchè la vasca altrimenti sembra "piatta" e in questo modo tra l'altro avrei anche diminuito l'altezza della colonna d'acqua ed avvicinato maggiormente le piante alla luce. E poi sto pensando all'eventualità di inserire una qualche pianta alta dietro la didiplis, ma quale? |
SCRIVETE, SE VI PARE. (Vi prego di utilizzare caratteri piccoli e non troppo colorati, grazie)
andrea
wrote:
sono anche io un appasionato.
brava............
continua ad alimentare questa tua passione
Apr. 24
No namewrote:
Ciao Eleonora!
ho aggiunto il link del tuo spazio sul mio blog, spero di poter scambiare 4 chiacchere con te! Complimenti, bei lavori, soprattutto il piccolo!!
Mar. 21
JOSE SILVAwrote:
Hello,
Just looking around for anyone on spaces.live with the same interests than me. And found you
Realy liked your space.
Best regards
ZéNéo
Mar. 16
Aramisswrote:
Ciao caro amico di Acquariofilia Siciliana... innanzi tutto volevo farti i complimenti x tutto ciò che hai realizzato e che so che realizzerai e poi volevo ringraziarti perchè nella lista dei siti acquariofili hai messo H2oAcquariofilia di cui io sono uno dei membri dello staff. Ottimo lavoro mi piace quando una persona mostra la sua passione in questo modo.
Nov. 19
I siti più belli con le foto e le web cam per vedere le vasche in tempo reale
Stranezze acquariofile dal mondo
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